Il Diario di Gelaterie Duomo

Viaggio tra i gusti iconici del Gelato!

Un gelato artigianale non è solo un semplice dessert. Vi siete mai chiesti come sono nati i gusti più iconici che popolano le nostre gelaterie? 

Ogni gusto racchiude in sé un pezzo di storia, tradizione e cultura. Un viaggio che parte dalle antiche civiltà e arriva fino ai nostri giorni, passando per le corti europee e mondiali e le sapienti mani dei Maestri gelatieri.
Oggi vi portiamo in un viaggio tra storia, curiosità e… tanta golosità!

    1. UN CUCCHIAIO DI STORIA IN OGNI PALLINA!;
    2. LA REGINA DEL GUSTO: LA CREMA;
    3. CIOCCOLATO: UN AMORE SENZA FINE!;
    4. STRACCIATELLA: UN CAPOLAVORO CASUALE… CHE VA DI MODA!;
    5. GIANDUJA: IL GUSTO DELLA SPERANZA IN UN FUTURO MIGLIORE;
    6. PISTACCHIO: UN GUSTO INIMITABILE E ANTISTRESS!
1. Un cucchiaio di storia in ogni pallina!

I primi antenati del gelato risalgono a migliaia di anni fa, quando le civiltà antiche consumavano la neve aromatizzata con frutta e miele. Nel corso dei secoli, questa delizia ghiacciata si è evoluta, arricchendosi di nuovi ingredienti e sapori. Fu per esempio durante il Medioevo, grazie agli scambi commerciali con il mondo arabo, che si diffuse in Europa l’utilizzo dello zucchero, ingrediente fondamentale per la preparazione del gelato moderno.

Le corti rinascimentali italiane furono un vero e proprio laboratorio di sperimentazione culinaria, dove nacquero i primi gusti iconici come la Crema, che poi si diffusero nelle corti europee. Caterina de’ Medici, in particolare, portò con sé in Francia la ricetta del gelato, che conquistò ben presto i palati della corte francese.

Con il passare del tempo, il gelato si diffuse in tutto il mondo, conquistando ogni angolo del pianeta con la sua bontà e la sua varietà di gusti! 

Ma scopriamoli insieme!

2. La regina del gusto: La Crema
gelato artigianale

Un gusto semplice, un’esplosione di sapore, una storia che attraversa i secoli. La Crema regna sovrana tra i gusti di gelato artigianale, simbolo di bontà senza tempo e sintesi perfetta di tradizione e innovazione.

Le sue origini si perdono nella notte dei tempi, tra corti regali e sapienti cuochi. Si narra che la ricetta della Crema sia stata creata da Bernardo Buontalenti, architetto e scultore alla corte dei Medici a Firenze. La leggenda vuole che egli l’abbia inventata in occasione di un banchetto per il Granduca Cosimo I de’ Medici, ottenendo un tale successo da venire soprannominata “Crema di Santa Croce”, dal nome della chiesa dove si tenne il convivio.

Tuttavia, alcuni studiosi ipotizzano che la ricetta della Crema sia ancora più antica, risalendo addirittura all’epoca romana. A sostegno di questa teoria, vi sarebbero alcuni scritti di Plinio il Vecchio, che descrivevano un dolce a base di latte, uova e miele simile all’odierna Crema.

Oltre che in Italia, la Crema divenne un amore letteralmente reale, ottenendo un grande successo anche in Francia. Si dice infatti che Caterina de’ Medici, dopo le sue nozze con Enrico II, abbia portato con sé la ricetta di questo delizioso gelato, facendolo conoscere alla corte francese. Questo gusto semplice e raffinato conquistò presto i palati dei sovrani e dei nobili, diventando uno dei dolci preferiti nientepopodimeno che del Re Sole in persona!

Il Re Sole era talmente ghiotto di questo gusto tanto da richiederne grandi quantità per la sua corte. Pare addirittura che il suo cuoco personale avesse inventato una speciale ricetta con zafferano e cannella, chiamata “Crème Brûlée“, che il Re adorava.

3. Cioccolato: un amore senza fine!
mese cioccolato gelaterie duomo 7

Chi può resistere al richiamo del cioccolato? Ma dietro la sua bontà irresistibile si nasconde una storia lunga e affascinante, che attraversa i secoli e i continenti. Un viaggio emozionante che ci porta dalle antiche civiltà mesoamericane fino alle nostre moderne gelaterie.

Le origini del gusto cioccolato affondano le radici nell’antica civiltà Mesoamericana. Gli Olmechi, i Maya e soprattutto gli Aztechi furono i primi a coltivare e consumare cacao, considerandolo un dono divino. Per gli Aztechi, il cacao era un elemento prezioso, utilizzato non solo come alimento ma anche in cerimonie religiose e come merce di scambio. La sua bevanda, chiamata “xocolatl”, era preparata con cacao in polvere, acqua, peperoncino e spezie, e veniva consumata fredda o calda a seconda delle occasioni.

Cristoforo Colombo, nel suo storico viaggio del 1502, portò il cacao in Europa. Inizialmente accolto con perplessità, il cioccolato conquistò ben presto l’alta società, diventando un simbolo di lusso e raffinatezza. Le sue proprietà energizzanti e afrodisiache ne accrebbero il fascino, ma destarono anche timori e sospetti. Alcune autorità ecclesiastiche tentarono addirittura di proibirne il consumo, ritenendolo una bevanda diabolica. Ma nonostante le controversie (per fortuna!) il cioccolato continuò ad affermarsi come un alimento prelibato. 

Ma sapevate che in Francia, il cioccolato ebbe un ruolo inaspettato durante la Rivoluzione? Considerato un simbolo di lusso e opulenza, spesso associato all’aristocrazia, il gelato al cioccolato divenne oggetto di desiderio per il popolo. Si narra che durante un tumulto popolare, una folla assaltò una gelateria e iniziò a distribuire GRATUITAMENTE i gelati al cioccolato tra la gente.

Un gesto simbolico che portò il gelato a diventare simbolo contro le disparità sociali e il desiderio di godere di un piacere che prima era riservato a pochi privilegiati!

4. Stracciatella: Un capolavoro casuale…che va di Moda!
Stracciatella

Il gusto Stracciatella è un inno alla golosità e alla serendipità. Un gusto che conquista i palati di tutto il mondo con la sua semplicità sofisticata: un morbido abbraccio di gelato alla panna costellato da croccanti fili di cioccolato fondente. Un gioco di consistenze e sapori che regala un’esperienza sensoriale unica e indimenticabile.

Le sue origini sono ancora incerte e oggetto di dibattito. Due sono le versioni più diffuse:

  • Versione bergamasca: La storia più accreditata attribuisce la nascita della Stracciatella a Enrico Panattoni, un gelataio di Bergamo. Si dice che nel 1961, mentre preparava il suo fiordilatte, abbia fatto cadere del cioccolato fondente caldo nel mantecatore. Il risultato fu un gelato dal gusto nuovo e inaspettato, che battezzò “stracciatella” per via del suo aspetto simile alle classiche “stracciatelle” di uovo nella minestra.
  • Versione siciliana: Un’altra versione narra che la Stracciatella sia nata in Sicilia, forse a Palermo, per mano di un pasticcere dal nome incerto. Come nel caso di Panattoni, la creazione sarebbe avvenuta per caso, facendo cadere del cioccolato in una crema pasticcera o in un gelato alla panna.

Ma indipendentemente dalle sue origini, la Stracciatella è diventata un gusto iconico del gelato italiano, apprezzato in tutto il mondo. Pensate infatti che già nel giro di pochissimi anni dopo la sua invenzione varcò i confini nazionali, ma non solo… superò anche i confini della gastronomia diventando, indovinate un po’? Simbolo della Moda italiana! 

Diverse case di moda, tra cui Fendi e Versace, l’hanno utilizzata come ispirazione per i loro capi e accessori. Abiti e borse con stampe a pois bianchi e neri richiamavano le scaglie di cioccolato nello stracciatella, creando un connubio perfetto tra gusto e stile!

5. Gianduja: il gusto della speranza in un futuro migliore

Il gelato al Gianduja, un gusto classico e intramontabile che affonda le sue radici nella storia piemontese, vanta un’origine incerta e avvolta nella leggenda.

Una delle versioni più accreditate narra che il suo inventore sia stato Michele Prochet, un pasticcere torinese vissuto tra il 1809 e il 1881.

Secondo questa leggenda, nel 1852, durante il blocco continentale imposto da Napoleone, Prochet si trovò a dover fronteggiare la scarsità di cacao, ingrediente fondamentale per la produzione di cioccolato. Per ovviare a questo problema, decise di utilizzare la nocciola Tonda Gentile delle Langhe, tipica del Piemonte, in sostituzione di una parte del cacao.

Dall’unione di queste nocciole con il cioccolato nacque la pasta gianduja, una crema spalmabile dal gusto unico e irresistibile. Prochet, non contento di questa invenzione, decise di utilizzarla per creare un nuovo gelato, che ben presto conquistò il palato dei torinesi e divenne un simbolo della città. Che sia vero o meno che questa prelibatezza la dobbiamo indirettamente a Napoleone, è invece indiscusso il successo che questo gusto ottenne fino a diventare simbolo del Risorgimento Italiano.

Perché proprio il gusto Gianduja vi starete chiedendo?

Prima di tutto perché le nocciole, ingrediente fondamentale del Gianduja, sono un prodotto tipico del Piemonte, una delle regioni più attive nel Risorgimento italiano. L’utilizzo di un ingrediente locale per creare un gusto così popolare rafforzava il legame tra il Gianduja e la lotta per l’unità d’Italia.

Ma fu proprio il suo gusto, con la sua cremosità e il suo sapore intenso, apprezzato da persone di tutte le classi sociali, a farlo eleggere dal generale Giuseppe Garibaldi il dolce che “unisce gli italiani” e che rappresenta “la speranza di un futuro migliore”.

Il gelato al Gianduja veniva così consumato durante le manifestazioni patriottiche e i festeggiamenti per le vittorie risorgimentali, diventando un elemento iconico di quel periodo storico.

Ma non finisce qui, perché non possiamo dimenticarci che nel 1949, Pietro Ferrero, ispirandosi al Gianduja, inventò la Nutella! Questa crema spalmabile a base di nocciole e cioccolato divenne rapidamente un successo planetario, portando il gusto del Gianduja nelle case di milioni di persone in tutto il mondo!

6. Pistacchio: un gusto inimitabile e antistress!
Pistacchio

Rimanendo in tema di Risorgimento…sapevate che tra i gusti preferiti di Giuseppe Garibaldi, l’eroe dei due mondi, figurava proprio il pistacchio? Non a caso questo gusto venne utilizzato per creare un gelato speciale per la Regina Margherita, nel 1889, in occasione della sua visita a Napoli, con i colori della bandiera italiana: verde (pistacchio), bianco (panna) e rosso (fragole).

Ma le origini del gelato al Pistacchio si perdono nella notte dei tempi, intrecciandosi con la storia stessa di questo frutto prezioso. Si narra che la sua coltivazione abbia avuto origine in Persia, dove già nell’antichità i pistacchi erano considerati un alimento pregiato e simbolo di ricchezza.

Dalla Persia, il pistacchio si diffuse in tutto il Mediterraneo, giungendo in Sicilia grazie agli arabi intorno al X secolo. L’isola divenne ben presto uno dei principali produttori di pistacchio, e fu qui che nacque la tradizione di utilizzare questo frutto per la preparazione di dolci e pietanze. 

Tra i primi a sperimentare l’utilizzo del pistacchio per la produzione di gelato furono i pasticceri siciliani. Già nel XVII secolo, infatti, si hanno notizie di sorbetti e granite al pistacchio che venivano serviti nelle corti nobiliari e nelle feste popolari.

Nel corso dei secoli, il gelato al Pistacchio si è diffuso in tutta Italia e nel mondo, diventando un simbolo della tradizione gastronomica siciliana e un elemento distintivo del gelato artigianale italiano. La sua bontà e il suo gusto esotico lo rendono un gusto amato da grandi e piccini, perfetto per una pausa golosa o per un dessert raffinato.

Pensate che la celebre Sophia Loren era una così grande amante del gelato al pistacchio che si dice che durante le riprese dei suoi film ne facesse portare sul set delle quantità industriali per rinfrescarsi e combattere lo stress!

In conclusione? La prossima volta che vi troverete davanti a una vetrina di gelati, non pensate solo a un semplice dessert. Immaginate di intraprendere un viaggio straordinario, un vortice di sapori e storie che si intrecciano in ogni cucchiaiata.

Ogni gusto racchiude davvero un mondo! Nella nostra gelateria, il gelato non è solo un piacere per il palato, ma un’esperienza che coinvolge tutti i sensi. Perché noi crediamo che ciò che mangiamo sia parte di ciò che siamo.

In ogni pallina di gelato mettiamo amore, passione e rispetto per la storia degli ingredienti. Selezioniamo con cura le materie prime, valorizzando i prodotti locali e stagionali.

Ogni creazione è un omaggio alla tradizione, alla storia e al territorio, un inno alla gioia di stare insieme e condividere un momento di dolcezza.

Scegliete il vostro gusto preferito e lasciatevi conquistare dalla magia del gelato artigianale: perché un gelato non è solo un gelato… è un viaggio sensoriale, un atto d’amore e un pezzo di storia che si scioglie sulla vostra lingua!

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